Prima di vedere nel dettaglio come possiamo rendere la nostra skincare sostenibile, affrontiamo alcuni aspetti fondamentali che possono aiutarci a utilizzare i prodotti in maniera più consapevole.
Anche se non in maniera regolamentata e ufficiale come per i farmaci, la maggior parte dei prodotti per la skincare riporta delle informazioni sulla scadenza. Si tratta del simbolo PAO, Period After Opening (“periodo dopo l’apertura”), rappresentato dall’icona di un barattolo aperto con all’interno un numero seguito dalla lettera “M”. Il simbolo indica per quanti mesi possiamo utilizzare quel prodotto dopo averlo aperto.
Non sempre però questa informazione si trova sulla confezione, alcuni brand la inseriscono sulla scatola che naturalmente è la prima cosa che viene buttata. Inoltre, anche l’indicazione della scadenza sul contenitore può rivelarsi non molto utile se non ricordiamo quando abbiamo aperto esattamente il prodotto per la prima volta.
Ecco perché sarebbe meglio adottare la buona abitudine di scrivere con un pennarello la data di apertura sul fondo o sul retro della confezione. È un aspetto molto importante da non sottovalutare, perché gli ingredienti contenuti nei prodotti, come antiossidanti, emollienti, umettanti ecc., si deteriorano con il passare del tempo: i principi attivi perdono la loro efficacia e possono diventare nocivi per la pelle.
Ci sono diversi segnali che possono farci capire se un prodotto si è deteriorato. Bisogna tenere presente innanzitutto che i prodotti con una consistenza burrosa o liquida vengono contaminati più velocemente rispetto ai prodotti in polvere. Inoltre, se il prodotto è privo di conservanti o contiene solo conservanti naturali andrà a male più rapidamente e con più facilità. In ogni caso, dovresti fare attenzione a questi segni inequivocabili di deterioramento.
Diversi fattori possono incidere sulla durata e sulla conservazione di un prodotto per la skincare. Il clima troppo umido, per esempio, non è l’ideale per i nostri cosmetici perché può facilitare la proliferazione di batteri. Sicuramente dei piccoli accorgimenti e delle buone abitudini possono aiutarci a preservare l’integrità degli ingredienti. Vediamo alcuni consigli per la tua skincare sostenibile.
Può capitare spesso di avere qualche difficoltà a finire un prodotto prima della sua scadenza. Può trattarsi di un prodotto dalla taglia troppo grande, o che hai dimenticato in un posto recondito della casa, o che semplicemente non hai apprezzato particolarmente. Anche se i prodotti sono stati pensati per un uso specifico, nessuno ci impedisce di utilizzarli in maniera più creativa ed e sostenibile. È sempre meglio usare fino alla fine un prodotto piuttosto che buttarlo. Vediamo quindi come fare per non sprecare nemmeno una goccia dei tuoi prodotti per la skincare.
Trattamento corpo: proprio come gli oli viso, anche le creme idratanti per il viso possono essere usate per idratare tutto il corpo.
Esfoliante: puoi usare la crema per fare uno scrub fai da te molto semplice. Aggiungi alla crema un ingrediente naturale esfoliante, come zucchero, sale o fondi di caffè, e massaggia il composto sulla pelle per rimuovere le cellule morte.
Maschera: aggiungi un cucchiaio di crema idratante alla tua maschera per il viso, acquisterà una consistenza più soffice, da panna montata, e aggiungerà un po' più di nutrimento.
Una volta che avrai finito i tuoi prodotti, ti ritroverai con decine di vasetti e barattoli vuoti di cui non saprai cosa fare. Non cedere alla tentazione di buttarli nella spazzatura, la maggior parte dei contenitori può essere riciclata in modo creativo e sostenibile. Ecco tre idee facili da realizzare.
Riciclare i vuoti dei tuoi prodotti per una skincare sostenibile può sembrare un gesto insignificante, ma può avere un enorme impatto ambientale e rendere possibile una bellezza sostenibile. Sperimenta questi o altri modi divertenti per riciclare i tuoi vuoti e condividili con noi sui social.