
Di cosa si tratta, che cosa fa e soprattutto come si usa? In questa breve guida troverai tutte le risposte a ogni curiosità su questa magica spugna.
È un ortaggio a radice poroso che viene coltivato in Cina, Corea, Giappone, Taiwan e nel sud-est asiatico. Simile alla patata, infatti in Corea è un suo sostituto, dal suo bulbo si ottiene la farina per preparare i tradizionali noodles giapponesi.
Delle tagliatelle super light perché composte da ben il 97% di acqua e dal 3% di fibre, quindi hanno un apporto calorico vicino allo zero. Inoltre, sono perfette per i cuochi distratti, perché anche dopo un’ora di cottura non scuociono.
La spugna konjac ha una storia che dura da oltre 100 anni, in origine veniva usata dagli agricoltori giapponesi come spugna per il bagnetto dei neonati perché delicata, naturale e con una consistenza super soffice.
La pianta del konjac ha invece una storia ancora più remota: sembrerebbe che sia stata importata in Giappone dalla Cina e dalla Corea intorno al VI secolo e inizialmente era utilizzata come medicinale anziché come alimento vero e proprio.
Dal 1776, quando i giapponesi diventarono dei veri esperti nella produzione della farina di konjac, divenne quasi più popolare del riso.
Le spugne konjac, ricavate dalla radice dell’ortaggio, sono pensate per pulire ed esfoliare fisicamente la pelle del viso e del corpo. Sono perfette per rimuovere le impurità e le cellule morte in maniera delicata e sono una valida alternativa all’uso di strumenti più aggressivi come spazzole o scrub. Possono essere usate per la pulizia di tutti i giorni perché estremamente delicate e sono adatte a tutti i tipi di pelle. Lasciano la pelle luminosa, morbida e levigata senza irritare.
L’utilizzo della spugna konjac aiuta a liberare i pori, a rimuovere i punti neri e l’eccesso di sebo. Per questo, è particolarmente consigliata per la pelle grassa e a tendenza acneica. Oltre che per detergere e per esfoliare, è ottima per rimuovere il trucco.
Le spugne konjac possono differenziarsi per il colore che deriva dai principi attivi contenuti al loro interno. Per esempio, la spugna konjac verde contiene il tè verde, mentre quella grigia o nera è a base di carbone.
Pertanto, in base agli ingredienti, una spugna konjac può essere più indicata per alcuni tipi di pelle o avere una funzione specifica.
La spugna konjac è un prodotto vegetale al 100% e può durare fino a 2 o 3 mesi. Quando comincia a sfilacciarsi o a rompersi, è meglio sostituirla. È completamente biodegradabile e può essere compostata insieme ai resti di frutta, verdure o piante.
In conclusione, una spugna konjac è un piccolo strumento economico, naturale ed ecosostenibile che può rendere la tua pelle incredibilmente liscia e luminosa in breve tempo. Lasciati ispirare dalla filosofia che si nasconde dietro le spugne konjac della collezione Mandala di The Konjac Sponge Company, scegline una e provala!